Dott. Edoardo Costantini • Presidente
Dott.ssa Vanessa Palermo • Segretario
Dr. Gian Franco Capra
Dott. Michele Freppaz
Dott. Claudio Zucca
[22 ottobre 2011]
Web Seminars on Soil Science:
Il Progetto ISIS (Irish Soil Information System)
Una opportunità concreta per l'applicazione di metodologie di
Digital Soil Mapping
4 novembre 2011, 15:30 on UNIPAmeetings
Invito (PDF)
[22 ottobre 2011]
Web Seminars on Soil Science:
The use of soil data in global land degradation and
desertification mapping
The New World Atlas of Desertification
25 November 2011, 15:30 on UNIPAmeetings
Invito (PDF)
[11 febbraio 2011]
Il Progetto ISIS (Irish Soil Information System)
Una opportunità concreta per l’applicazione di metodologie di Digital Soil Mapping
web seminar on Buddy Meeting • 7 marzo 2011
Flyer (PDF)
[13 ottobre 2010]
Corso Breve sulle Nuove Pedogenesi
Ormea (CN) • 2-3 settembre 2010
Flyer (PDF) [13 febbraio 2010]
Prima circolare [2 maggio 2010]
Relazione (PDF)
Book of Abstracts (PDF)
[13 ottobre 2010]
Web Seminars on Soil Science:
"Influenza del manto nevoso sulla pedogenesi
e sul ciclo dei nutrienti del suolo"
2 Luglio 2010 ore 15 on dimdim
Invito (PDF) [13 giugno 2010]
Relazione (PDF)
Slides (PDF)
[18 aprile 2010]
Relazione sul Web Seminar "Applicazione CNCP" del 8/3/2010 tenuto dal Dott. Roberto Barbetti
(PDF)
[6 dicembre 2009]
Relazione sul Congresso Internazionale "Soil geography; new horizons" (Messico 2009)
(PDF)
[4 novembre 2009]
Relazione Incontri Pedologici Italiani, X Edizione, Sardegna 2009
(PDF)
[3 novembre 2009]
Seminario Internazionale: "Soils And Landscapes In South-Eastern Turkey: Upstream Management Approaches"
(PDF)
Relazione
[10 novembre 2009]
[6 ottobre 2009]
Per l’appunto mi è capitato di essere nel messinese a fare rilevamento pedologico durante i giorni della recente catastrofe. A tale proposito sembra importante sottolineare che anche in questo caso, come del resto avvenuto nella tragedia di Sarno nel 1998, le frane hanno interessato la copertura pedologica, cioè il suolo, e non la roccia sottostante. I suoli del messinese infatti derivano da una profonda alterazione delle rocce metamorfiche che ha conferito ai suoli proprietà idrologiche specifiche, andico-simili, caratterizzate da una elevatissima capacità di trattenuta idrica. L’accumulo di acqua risulta aumentare notevolmente il peso della copertura pedologica che tende quindi a scivolare a valle. Proprio per questo nei versanti interessati dalle frane erano presenti terrazzamenti agricoli, che dovevano servire a regimare le acque. I terrazzamenti, ormai abbandonati, non sono più in grado di svolgere il loro ruolo regimante, anzi, risultano aggravare il rischio, in quanto aumentano lo spessore della copertura e, dove dissestati, contribuiscono al concentramento dei deflussi. Allo stato di abbandono dei terrazzamenti agricoli si aggiunge la degradazione dei terreni forestali e dei pascoli, per i continui incendi che hanno interessato queste aree negli ultimi anni, provocando la mancanza di una difesa dall’azione erosiva degli eventi meteorici, peraltro ogni anno sempre più aggressivi, a seguito del cambiamento climatico in corso.
E’ importante rimarcare questa realtà in quanto si legge anche su stampa autorevole (Corriere della Sera) che uno strumento utile per la prevenzione del rischio idrologico sarebbe costituito dal completamento della carta geologica a scala 1:50.000 (progetto CARG). La carta geologica, pur strumento certamente indispensabile nella programmazione territoriale, non informa però sulla natura e spessore delle coperture pedologiche, che in questo caso sono stati gli elementi determinanti. E’ quindi la carta pedologica, assieme a quella geomorfologica, lo strumento più opportuno per la valutazione del rischio di frana in queste aree.
Edoardo Costantini
[22 luglio 2009]
Resoconto dell'International Conference & Field Workshops on Soil Classification (Chile 2008)
(PDF)
Resoconto del Seminario Nazionale Suoli e Humus degli Ambienti Alpini (Trento 2009)
(PDF)
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